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  • Immagine del redattoreMagMel

Quando vuoi di più o vuoi essere di più, sai cosa stai chiedendo?

Forse, non ti è chiaro cosa già sei e cosa già hai.


Sei un insieme di atomi, gli stessi dell’Universo: e già solo così verrebbe da chiedersi cosa mai potresti essere “di più”. Sei già tutto ciò che l’Intelligenza Cosmica può creare!


Pare che degli astrofisici americani, studiando la nostra origine, abbiano scoperto che i nostri atomi sono gli stessi di un gruppo di stelle oggi morte, che si trovavano fuori dalla Via Lattea: ne siamo l’eredità.



Si sente dire che siamo polvere di stelle o figli delle stelle e, come spiega l’astronomo Carl Sagan, i miliardi e più di atomi che ci compongono appartengono a una matrice più antica e intergalattica che ha percorso chissà quanti anni luce per giungere a noi.

Cos’è Dio? Se non vuoi chiamarlo così, chiamalo Vita o come vuoi, ma com-prendine l’Essenza. Dio è il Tutto. La Creazione. La Fonte. E, quindi, sei anche tu.


A conti fatti, sei Dio che sperimenta se stesso, composto delle stesse sostanze dell’Universo.

E perché Dio decide di sperimentare se stesso? Perché nell’universo c’è bisogno di tutto: bene e male, bello e brutto, buono e cattivo… e l’essere umano è l’emanazione di Dio tramite cui è possibile creare questo "tutto".

Dio crea se stesso, in un movimento perpetuo. Se ciò non accadesse non esisterebbe la vita.

Potresti essere un animale, una pianta o un cristallo (e lo sei, poiché sei Tutto e Uno con il Creato) ma hai anche una Coscienza. Non solo la ragione, facoltà che nessun altro essere vivente ha, ma una Coscienza Divina, creatrice. Non per niente, ci hanno definiti “fatti a Sua immagine e somiglianza”. L’abbiamo già detto: non sei una creazione di Dio, ma un’emanazione fatta di Corpo, Anima e Spirito. In te si muove il Soffio vitale.



Attualmente, in vari ambienti di ricerca spirituale, veniamo sempre più spesso in contatto con frasi come “tutto è uno”, “non esiste separazione” o “siamo tutti fatti della stessa sostanza”. Sappiamo però che solo una piccola percentuale di individui e di ricercatori interiori è realmente consapevole del potere che celano queste parole.


Riportiamo una delle frasi magiche di Cagliostro che esprime alla perfezione il concetto di unità e indivisibilità dell’Universo: “Ciò che come esterno mi appare, è in realtà il succo del mio cuore”.

~ Il Conte di Cagliostro ~



Il fatto che l’universo sia dentro di noi, che non esista separazione tra me, il gatto seduto sulla poltrona di fronte a me e la finestra della stanza in cui mi trovo è però un concetto ancora ostico per molti, nonostante la fisica quantistica abbia già ampiamente scritto sull’argomento e pubblicato esperimenti con risultati sorprendentemente inequivocabili.


Esiste una grande differenza tra “capire” e “comprendere”: si può capire un concetto con la mente, la quale, usata a nostro vantaggio, può aiutarci moltissimo anche nella crescita interiore; ma se non lo si cum-prende, se non lo si abbraccia completamente, un concetto può rimanere astratto per lungo tempo, possiamo ripeterlo a pappagallo e non sperimentarlo mai su di noi durante tutto l’arco della nostra vita.

Possiamo leggere tutti i libri che vogliamo, ascoltare conferenze, iscriverci a corsi, partecipare alle più disparate pratiche e rimanere comunque ancorati alle nostre modalità abituali.

Sappiamo, magari capiamo, ma non comprendiamo.



Come sperimentare allora il fatto che tutto è uno e che non esiste separazione alcuna, perché i nostri atomi sono gli stessi di quelli del vicino di casa, dei fiori del giardino e dei pianeti dell’universo?


La risposta al nostro quesito è la legge di effetto-causa, anche chiamata legge dei miracoli, della magia o del karma (dall’arabo “kar-man”, ovvero “creare agendo”).


Ebbene sì, effetto-causa e non causa-effetto. Così come una causa crea un effetto, anche un effetto crea a sua volta una causa.


Proviamo a spiegarla così: “sentiti felice e sarai inondato di felicità; sentiti ricco e nella tua vita entrerà il denaro; sentiti Re e un Regno ti sarà dato”.


Cosa ne traiamo dunque? E’ possibile creare in noi un effetto in maniera del tutto intenzionale, volontaria. Pensiamo a una sensazione, un’emozione che vorremmo provare e per la quale solitamente ci rivolgiamo “all’esterno”. Un esempio classico potrebbe essere “voglio sentirmi completamente appagato, per cui studio tantissimo, mi affanno per raggiungere un obiettivo lavorativo che alla fine mi farà sentire proprio così”.

E qui nasce l’inghippo: una volta raggiunto l’obiettivo, l’essere umano sarà apparentemente sereno e appagato per un arco di tempo più o meno breve e poi tornerà inevitabilmente nell’insoddisfazione e si affannerà per raggiungere il prossimo obiettivo che lo condurrà di nuovo a qualche giorno o ora di gloria o di serenità. Nell’invertire il processo, ovvero, nel creare l’effetto dentro di sé, ad esempio sentirsi già ricco e appagato, l’energia che verrà emanata non potrà che rispondere con eventi che sono in risonanza con quell’emozione. E il circolo virtuoso che andrà a formarsi sarà sempre più potente man mano che la nostra costanza nel creare effetti e sensazioni da noi desiderati aumenterà.


Leggere, studiare, capire e imparare sono fasi importantissime per la crescita di sé, ma la chiave per evolvere veramente è mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti e in questo caso si tratta di ricreare una sensazione positiva dentro di noi, di far vibrare le nostre molecole e i nostri atomi ad alte frequenze per portare il nostro corpo e la nostra anima verso nuovi stadi di consapevolezza.


Ti suggeriamo un esercizio molto potente e significativo:


Quando ti trovi davanti a un luogo naturale amato o che ti suscita meraviglia e bellezza, prova a portare in te quelle sensazioni, a sentirle sempre sottopelle. Inspira profondamente e immagazzina quella bellezza dentro di te. In questo modo inganni la mente, che non ti fa percepire di essere anche i monti, gli alberi, i pascoli... con un gesto semplice come un respiro le stai dicendo: "Ehi! Tutto questo è dentro di me, ora! Mi appartiene, fa parte della mia biologia e posso ri-cordarlo ogni volta che lo vorrò".



Non hai confini, non hai limiti, non sei solo il tuo corpo fisico. La tua parte non-materica sconfina ovunque... le molecole che compongono la natura sono tue, si mescolano con te e in te. Sentire e vivere questa separazione è un'illusione. Ben orchestrata, certo, e molto somigliante al reale. Ma è pur sempre un'illusione.


A lungo andare, questo "portare dentro di sé le molecole del luogo" diverrà più profondo, lasciando spazio a una nuova consapevolezza in noi.


Non è spiritualità. È fisica.


Siamo fatti di atomi, di molecole, di energia.

E quegli atomi sono gli stessi che compongono la materia e la natura che tanto si ama.


Allora cosa potresti essere o avere di più? Esiste quel di più?


Forse dovresti modificare la tua richiesta così, per esempio: “Voglio manifestarmi di più!”. Hai già tutto, devi solo esprimerlo nell’esistenza, accendere quella luce che è già in te e darla a te stesso e al mondo. Usando il verbo manifestare, stemperi il senso di mancanza, del “non essere” o del “non avere”, sei più preciso e focalizzato e acuisci lo sguardo su una Missione non più generica e in balia delle tue onde mentali. Ora il resto è fermo, ben saldo, serve solo ancorare quella considerazione.


Quante cose potrebbero dire gli atomi che ci compongono, se avessero una voce udibile da noi... Eppure la loro memoria ci appartiene. È nostra. Dobbiamo "solo" ri-cordare.


Ricordare che siamo noi, gli artefici della nostra vita.


"Sei composto da: 84 minerali, 23 elementi e 8 galloni d'acqua distribuiti su 38 trilioni di cellule.


Sei stato costruito dal nulla dai pezzi di ricambio della Terra che hai consumato, secondo una serie di istruzioni nascoste in una doppia elica e abbastanza piccole da essere trasportate da uno spermatozoo e da un uovo.


Voi siete farfalle, piante, rocce, ruscelli, legna da ardere, pelliccia di lupo e denti di squalo riciclati, scomposti nelle loro parti più piccole e ricostruiti nell'essere vivente più complesso del nostro pianeta.


Non vivi sulla Terra. Tu sei la Terra."


~Aubrey Marco ~


E allora sii la Terra. Sii il cielo che è sopra di te. Sii le stelle, i pianeti, le galassie. Sii veramente uno con il tutto. Non hai nulla da perdere, solo nuovi meravigliosi mondi da scoprire… dentro di te!


Photo camminanelsole - collection.lacma

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