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I falsi profeti e le emozioni di cui si nutrono – Quali segni li contraddistinguono? (parte 2 di 2)

(Continua dall’articolo “I falsi profeti e il lavoro su di sé – Come il cuore e la mente aiutano a riconoscerli”)


Per quanto riguarda l’ambito della spiritualità e della crescita interiore, i falsi profeti fanno leva in particolare su alcune emozioni che accompagnano gli esseri umani: senso di colpa e inadeguatezza sono in cima alla lista e sono alcune delle caratteristiche sulle quali queste fantomatiche guide di focalizzano. Il loro atteggiamento più comune è quello di colui/colei che punta il dito contro il prossimo, esprimendo la volontà di dare uno scossone ai dormienti. Può apparire come un ribelle, talvolta, o un rivoluzionario che si proclama salvifico per gli altri.


Eppure, è chiaro che, prima di voler ampliare le vedute di altri esseri umani, si dovrebbe aver lavorato su di sé in primis e si dovrebbe essere sempre più in ascolto della voce dell’Anima. Idealmente, un maestro spirituale possiede radici solide... Come riconoscere quando non è realmente così? Come capire se una guida ci sta indebolendo e risucchiandoci energia, anziché potenziarci?


Possiamo farlo imparando a osservarci quando ascoltiamo un insegnamento, un messaggio, un consiglio che ci viene rivolto da parte della persona che consideriamo una guida. Quali emozioni ci suscita?



Se la critica è fine a se stessa, quasi sicuramente mi sentirò spossato, privato delle mie energie. Una volta cum-preso il messaggio, è bene proteggersi e prendere distacco dalla fonte di negatività, senza dimenticarmi che io stesso l’ho creata inconsciamente (devo sempre considerare la mia Responsabilità in quell’evento, per quanto scomodo e spiacevole possa sembrare, ma di questo abbiamo parlato già nel precedente articolo).


Se la critica è costruttiva, sentirò sì la sofferenza, ma anche una forte spinta verso l’elevazione e sarò pronto energeticamente per affrontare la sfida di Anima. Percepirò sempre Amore.


Quando si segue un falso profeta, capita spesso che a un primo periodo iniziale illusoriamente roseo ne segua uno anche molto buio. La falsa guida irretisce chi ha dinnanzi, per questo è così difficile riconoscerla, e lo fa sortendo sul malcapitato lo stesso effetto che hanno le sostanze stupefacenti: fa credere tra le righe di essere indispensabile per l'altro, inducendolo a credere che non possa più fare a meno della sua presenza. In un primo periodo, dunque, ci si illude di stare bene, di evolvere... Ma poi, dopo un tot. di tempo, ecco che in sottofondo si comincia a sentire di nuovo il malessere sotteso che accompagna la maggior parte degli esseri umani, quel senso di vuoto misto a un mal di vivere che non dà vie di scampo. Perché accade questo? Perché gli insegnamenti del falso profeta non scendono in profondità, non giungono alla vera pratica e non sono frutto dell'Amore. Un insegnante, una guida, un maestro... a livello vibrazionale trasmettono a chi si rivolge loro solo ciò che hanno davvero dentro, non ciò che mostrano agli altri o che professano di essere/fare. La vibrazione non mente mai, neppure mille belle parole possono sostituire la vera emanazione energetica di un individuo. Se segui un falso maestro, non potrai che ricevere energeticamente da lui il suo essere falso, in ogni ambito. Per questo chi segue questo genere di "guide" tende a scivolare verso la sofferenza, talvolta apparentemente immotivata.

Se il profeta non è falso e l’insegnamento che divulga è valido, invece, può verificarsi in chi lo segue un periodo di perdite e cambiamenti anche dolorosi, in un primo momento; ma a un certo punto le cose si appianano e anche il rapporto con le persone che si hanno intorno migliora nettamente, persino con cari amici e familiari. La sofferenza iniziale è data dalla pulizia che si effettua nella propria esistenza, laddove è necessario lasciar andare ciò che non serve più prima di accogliere il nuovo nella propria vita.



L’autostima è sicuramente una delle prime cose che viene toccata dai falsi profeti.


Perché il falso profeta tende a minare la tua autostima? Be’, non si possono avere schiavi che abbiano una buona stima di sé, anche perché non potrebbero considerarsi “schiavi”, “sottoposti”, “seguaci”. Ecco perché serve spiegare bene la differenza tra la Sacra e Nobile Umiltà e quella che è totale mancanza di dignità. È tra le prime cose che occorre insegnare a chi frequenta percorsi spirituali o a chi segue/ascolta persone che trattino questi argomenti. Impedire a chi hai di fronte di pendere dalle tue labbra, ma allo stesso tempo consigliarle di affidarsi… non è facile. E manipolare è assai più semplice, comodo e immediato. Ricorda che un manipolatore esiste solo se trova una vittima, altrimenti non può esistere. Questo non viverlo come una colpa, ma come il potere che hai. Così come nutri i falsi profeti, puoi anche tagliare loro i viveri. Sei tu che detieni la possibilità di scegliere, non lui/loro. Solo che non te ne accorgi.


“Il vero maestro ti mostra la tua grandezza, non la sua” (cit.). E aggiungiamo: ti libera, non ti incatena a sé. Non ti rende dipendente da lui/lei, ma ha a cuore la tua indipendenza. Ti dà strumenti utili a cavartela da solo, prima o poi. E, a un certo punto, sarà proprio lui/lei a dirti di “andare nel mondo”, di non restare sotto la sua confortevole ala.

“Finché ci sarà bisogno di me ma voi non mi vorrete, io dovrò rimanere. Quando mi vorrete ma non ci sarà più bisogno di me, io me ne andrò via.” Recita quel meraviglioso e alchemico film che è Tata Matilda. Ed è proprio così che si comporta un vero maestro.


L’insegnate autentico non si spaccia per ciò che non è. Non ti mostra la sua perfezione, non ti dirà mai di essere “arrivato”, né si mostrerà sempre impeccabile, “corretto”, felice, luminoso, realizzato… Questi sono gli atteggiamenti di chi nasconde la cenere sotto il tappeto. Sono i comportamenti di chi trascorre ore a pensare a come ottenere un tuo giudizio positivo, la tua stima, le tue lodi… e ben poco tempo a pensare come, invece, far sì che sia tu a brillare della tua luce. L’insegnante, il mago, la guida… cadono, affrontano difficoltà, fanno errori. Certo, non si lasciano mai trasportare dalle correnti, imparano a cavalcarle e governarle, ma non si mostrano mai impeccabili, quando sanno di non esserlo. Sono onesti, veri, umani. Ti dichiarano i loro punti deboli per far sì che tu non cada nel tranello di crederli “ultraterreni” o “sovrumani” e per darti al contempo la possibilità di fare dei SUOI errori un’utile esperienza anche a TUA disposizione.


Continuando a parlare di ego, talvolta, invece, quello della “vittima” viene gonfiato a dismisura.



Ecco, l’ego ha il suo motivo d’esistere, fa parte di noi, è la nostra parte materica, la nostra personalità. Ma serve sentire, appunto, che è semplicemente una parte di noi, non la nostra governatrice. Quando il profeta è onesto, l’ego perde forza, ma non solo: si impara a udire distintamente la sua voce da quella dell’Anima, lo si percepisce in modo tangibile. Continua a esistere, ma senza comandarci e senza farci reagire come se fossimo dormienti, “corpi morti” sui quali possono annidarsi gli avvoltoi, come dicevano nell’articolo precedente a questo.


Altre volte, il falso profeta fa leva in modo esasperato sulle paure dei suoi seguaci, alimentandole. Qui ci sarebbe da parlare molto e di molte figure: dai chiromanti ai finti tarologi, per sconfinare nei narcisisti manipolatori… Attraverso la paura e i punti deboli dell’altro si riesce a tenere le persone dipendenti e incollate a sé. Persone paganti, in adorazione, che divengono mantici per l’ego del furbo in questione.

Il bisogno di possedere e governare dei sudditi è così grande che non c’è uno sguardo sul “limite”, non esiste neanche, quel limite. E, meno paura emani, più grave sarà la loro analisi di un fenomeno (come una malattia, per esempio), qualsiasi esso sia. Naturalmente, spesso, loro sono anche quelli che detengono la soluzione in tasca.


Il valido insegnante può stuzzicare i tuoi demoni, facendoti sentire il dolore necessario affinché tu possa vederli, lavorarli e trasmutarli. Non indora la pillola e talvolta può risultare persino brusco, severo, intransigente, inamovibile, crudo. Ma usa con te “il bastone e la carota”, il “ferro e la piuma”, stimolandoti ad avanzare nel tuo percorso col giusto equilibrio tra severità e dolcezza, tra polso e carezza.


Il senso di inadeguatezza e il senso di colpa sono altre due leve utilizzate dai falsi profeti. Il profeta onesto, proprio come fa la Vita, ti ama con tutti i tuoi difetti. Ti allontana da sé se sei sbagliato per lui, ti fa vedere i tuoi errori, si arrabbia, ma non si stancherà mai di mostrarti i tuoi talenti e farti notare che c’è Dio dentro di te.


In ambito di falsi maestri, si tende anche a creare confusione nei confronti delle ambizioni e dei sogni nel cassetto altrui. Ambire a qualcosa o decidere di realizzare un proprio desiderio significa essere potenti, e chi è intriso di questa forza di volontà spaventa il falso profeta, perché lo esautora. È vero che alcune ambizioni sono dettate dalla mente, dall’ego o dalle nostre ferite più profonde: se, in qualità di tua guida, te lo faccio notare per aiutarti, devo anche argomentare con prove inconfutabili ciò che dico. A quel punto, sentirai vibrare nel cuore se quello che esce dalla mia bocca e che provo per te è sincero o meno. Ripetiamolo: il Cuore ti salva! Ascoltalo.


E, parlando di falsi profeti e di ingannatori “spirituali”, c’è una sfera che viene sempre più spesso toccata da costoro: quella sessuale. Negli anni abbiamo saputo di molte persone che, ignare, sono cadute nella trappola, per cui conviene parlare anche di questo, poiché si tratta di un fatto piuttosto grave e – ahinoi – comune.



La falsa guida, spesso, conosce molto bene magia ed esoterismo. Sa che, per raggiungere più velocemente i suoi scopi (successo, fama, ricchezza…) deve servirsi di una tra le più potenti magie: quella sessuale, che si avvale di rapporti intimi tra persone di sesso opposto, l’unica magia in grado di CREARE sia sui piani sottili che su quelli materiali. L’unione tra maschile e femminile non genera solo la vita di un altro essere. Può generare anche entità, forme-pensiero, desideri/progetti, ecc. E, proprio perché conosce tutto questo, la falsa guida sa anche di non poter andare contro il libero arbitrio di un’altra persona e obbligarla con la forza a un atto sessuale. Quindi che fa? Adesca. Adula. Seduce l’ignaro/a allievo/a o seguace. Adocchia la sua vittima ideale tra chi lo/la segue e inizia il suo corteggiamento, facendo sentire la persona in questione speciale, eletta tra tanti, privilegiata, unica. E, dopo aver ottenuto ciò che vuole, dopo aver consumato l’atto che dovrebbe essere Sacro, l’abbandona, spesso rovinando la vittima sul piano emotivo.


Ecco perché molti (non tutti, fortunatamente) falsi maestri giungono ad alte vette di successo. È così che l’ottengono, perché la magia del sesso (tra persone di sesso opposto) è forte e potente, in grado di manifestare la volontà nella realtà.


Lungi da noi giudicare questo meccanismo o chi ne è rimasto vittima, ovviamente. Ma fate attenzione quando una persona che si definisce guida/insegnante/istruttore (vale sia al maschile che al femminile) vi adula e vi abbaglia fino a voler accedere al vostro potere più intimo e inviolabile. L’entrata di quel tunnel potrà sembrarvi un arco dorato, ma potrebbe trasformarsi presto in un orribile incubo.

L’unione tra maschile e femminile è Sacra e altamente alchemica. Non dovrebbe mai essere usata per creare caos, ma armonia.


In conclusione:

Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno». […] Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano. (Marco 16, 15-20)

Queste parole potrebbero essere interpretate in mille modi differenti, come ogni passo del Vangelo, d’altronde. Ma proviamo a trarre da questi versetti qualcosa di utile in merito al discorso fatto negli ultimi due articoli.

Dopo aver lavorato per lungo tempo su di sé, alcuni (non tutti) potranno sentire la chiamata verso il Servizio tramite l’insegnamento, la divulgazione. Colui che crede nell'insegnamento esoterico prima ancora di vedere i frutti del suo lavoro interiore salva se stesso. Perché, così facendo, crea la sua realtà con fede e senza aspettativa.


Gesù, in questo passo, aiuta a riconoscere coloro che servono il mondo secondo rettitudine, con ideali elevati e che hanno saputo far proprio l’insegnamento esoterico, tanto da incarnarlo. “Parleranno lingue nuove”, dice, perché il modo di esprimersi di queste guide è diverso da quello della massa, a costo di essere spesso fraintesi da chi non comprende la profondità delle loro parole. “Scacceranno i demoni e prenderanno in mano i serpenti”, perché i veri insegnanti sanno avere a che fare con le ombre e con ciò che reputiamo come male, poiché per primi hanno attraversato i loro inferni senza fuggire. Pertanto, sanno dissipare anche le ombre altrui, non lasciandosi inquinare dai “veleni”, dalle negatività, di coloro che hanno davanti. Le guide autentiche consentono all’altro di guarire se stesso, col tempo. E guarigione non significa solo risoluzione e bellezza: significa prima di tutto aprire una ferita che non si è rimarginata, ripulirla dalla sporcizia e dall’infezione, farla spurgare per poi ricucirla, lasciando che si ricostituisca un nuovo tessuto e, così facendo, risanarla definitivamente.

I veri maestri si distinguono dai falsi per i prodigi che li accompagnano, come dicono gli ultimi versetti del brano che abbiamo riportato e con i quali vogliamo concludere. Si parla di prodigi, non di specchietti per allodole (come abbiamo approfondito nel precedente articolo). Il prodigio non è solo il miracolo come lo intende il fanatico. Prodigio è la tua vita che assume un sapore diverso, l’apertura dei tuoi occhi oltre l’illusione dei sensi, il vedere la tua realtà cambiare senza che tu agisca sull’esterno, ma solo sull’interno. È aprire il Cuore, è vivere e respirare su questa Terra da “corpi vivi”.


Mel&Meg



N.B.: nel presente articolo utilizziamo definizioni come profeta, maestro, insegnante, guida, istruttore, mentore, guru. Si tratta di termini convenzionali per spiegare la posizione di una figura di fatto indefinibile, poiché guide e maestri sono Esseri che – in verità – appartengono ad altre dimensioni.


[Le foto del presente articolo sono state tratte da Canva.]


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