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I super poteri del lavorare in gruppo

Oggi vorremmo affrontare un argomento che ci sta a cuore, molto trattato dai nostri allievi, da chi chiede informazioni sulla nostra scuola e da chi ha pregiudizi e timori. Parliamo quindi del: LAVORARE IN GRUPPO (un tasto dolente per molti).


Che ci si creda o no, il lavoro di gruppo spaventa molte persone, le quali decidono così di non frequentare i nostri corsi preferendo sedute individuali. Vorrebbero venire nella nostra Scuola, migliorare la loro realtà, conoscere... ma il "gruppo" le blocca letteralmente.



Dietro a questo - stop - (non per tutti ma per la maggior parte è così) si nascondono soprattutto motivazioni figlie del giudizio, assolutamente comprensibili, ma spesso inesatte. In primis si teme il giudizio degli altri, addirittura per il proprio aspetto fisico o per quello che si crede si debba obbligatoriamente raccontare.

Quindi, iniziamo con il precisare una cosa: nessuno, all'interno della nostra scuola è obbligato a nulla!


Cerchiamo di liberarvi non di relegarvi ulteriormente.

Per cui, si parla solo se si vuole, altrimenti si ascolta e basta, o si interviene solo quando lo si desidera.


Non si tiene conto però che tutti i nostri allievi vengono condotti, col tempo, al Non Giudizio in modo molecolare, da dentro, non perchè lo si studia o lo si apprende ma lo si diventa. L'energia che aleggia, come eggregora, nell'insieme degli allievi, diventa un "luogo" che non si trova in nessun'altra parte del mondo.

Tutti i nostri allievi sono concordi, dopo un po', nell'affermare che solo qui sentono di potersi aprire.


Tuttavia, capiamo essere una cosa non semplice. Il fatto è che, erroneamente, la si crede una cosa più grave di quella che in realtà è, a causa di una credenza priva di una base logica.



Riportiamo pertanto alcune testimonianze, dedicate proprio a questo tema, di chi frequenta i nostri corsi e che all'inizio dell'anno temeva il gruppo come molti altri. 

Si tratta di persone che hanno deciso di mettersi in gioco, hanno deciso di prendere ma soprattutto di dare e di aprire i propri confini. Ve le riportiamo di seguito:


Ognuno dice la sua e, di conseguenza, si scoprono punti di vista nuovi, ai quali mai avevi pensato poiché non ti appartenevano ma che spesso risultano migliori dei tuoi e trovi soluzioni utili. Ognuno è un mondo a sé, ognuno può darti un mondo intero.

V.

C'è più apertura sia da parte degli altri e quindi ricevi, sia da parte tua nel dare. Vedi e senti molte più sfumature anche di te stesso.

L.

Si arriva all'affiatamento e all'interconnessione come gli organi di un corpo umano... ogni organo lavora per altri organi e grazie ad altri organi. Questo meccanismo, quando è sano, permette lo star bene dell'intero corpo.

L.

L'altro è me, è bellissimo e illuminante vedermi in riflessi che non avrei mai visto altrimenti. E qui è perfetto perchè so che non ricevo del male.

Ν.



Vedere i meccanismi... come io mi rivolgo a Tizio e perchè in quel modo? Che demone mi smuove o quale angelo mi aiuta a nutrire? E' una ricchezza che non si può spiegare.

Μ.

Lo sviluppo vero e proprio dell'eggregora è molto potente e, sinceramente, è anche utile da utilizzare su un lavoro. L'aiuto sottile, energetico degli altri è tanta manna.

A.

E' bello. Punto. Abbiamo sempre paura della solitudine, ne facciamo di ogni per non rimanere "soli"... percepire l'importanza e la complicità di una comunità, intesa come comunione, è meraviglioso.

R.



Queste sono solo alcune motivazioni, ce ne sarebbero tante altre.

In ognuno di noi si muovono due energie al di là del nostro sesso. Sono l'Energia Maschile e quella Femminile. All'interno di un gruppo misto, queste due forze combaciano e lavorano spontaneamente per portare l'equilibrio. E' proprio l'equilibrio quel potere che permette al Cosmo di andare avanti e all'energia creatrice di continuare la vita.

Tante volte abbiamo visto come gruppi solo femminili o solo maschili erano in disequilibrio anche se utili per altre ragioni. A una donna può far del bene ascoltare una motivazione maschile, magari l'aiuta nel limare determinati lati della sua personalità o viceversa.

Ognuna di queste forze ha delle virtù e in un ambiente sano dove le doti vengono nutrite, queste virtù non possono che giovare a chi le respira.



La gente crede di dover venire qui, sedersi in cerchio e confessare le peggio cose ma non è assolutamente così. Questi sono schemi mentali basati solo su ciò che si conosce.


Nelle tribù, davanti a un fuoco, dove tutti si era amici, non c'erano obblighi.

C'era insegnare e apprendere, poiché tutti si è maestri e allievi allo stesso tempo. Proiettarsi unicamente sul: quello lì poi spettegola, quello lì chissà cosa pensa, quello lì non mi piace... è uno spreco di energie che limita e stanca.




Le persone non sono tutte cattive ma, soprattutto, non tieni da conto che il tuo messaggio può faretanto tanto bene a qualcuno.

Ti consigliamo di rivedere, o meglio di provare, il lavoro di gruppo (per lo meno nel nostro caso) per non avere limiti e per liberarti. Non pensare... al massimo, sei sempre libero/a di andare via.

Dev'essere proprio questo il tuo primo obbiettivo: la libertà.


Tutte le immagini presenti in questo articolo sono prese da Pixabay ad uso gratuito

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